Psicologia Giuridica: La coppia in tribunale

a cura della dr.ssa Alessia Micoli, psicologa
Non tutti i genitori riescono a portare a termine il progetto di vita di stare assieme per sempre, quindi quando le cose non vanno più decidono di separarsi, in maniera consensuale o giudiziale, a seconda o meno che si siano sposati. I problemi più grandi insorgono quando vi sono dei figli, quando non ci si riesce ad accordare su come suddividere il tempo di passare assieme, quando si è in contrasto con l’altro genitore circa l’educazione. Purtroppo molte coppie, quando non riescono a trovare un accordo circa la vita dei propri figli, decidono di chiedere aiuto a dei professionisti legali, non solo per chiederne l’affidamento (magari esclusivo), ma soprattutto per poter avere un calendario delle visite del genitore non collocatario regolamentato. Per fare questo, il Giudice può ricorre ad una consulenza tecnica di ufficio (C. T. U.), in cui il proprio esperto nominato verifica lo stato psicologico del figlio, le dinamiche relazionali che vi sono tra il genitore ed il figlio e propone un programma che favorisca il benessere psicologico del minorenne in relazione alle figure genitoriali. Il tempo che il figlio deve vivere con entrambe i genitori deve essere equo, ovvero tanto tempo passa con mamma ed altrettanto ne deve passare con il papà, ricordiamo che tutti i Tribunali evidenziano l’importanza della bigenitorialità ovvero il diritto del bambino di avere padre e madre. Spesso il figlio vive sotto lo stesso tetto della madre ed allora si fa in modo che veda il padre due volte a settimana e nei weekend in maniera alterna; questi iniziano il venerdì sera e terminano la domenica sera, in base anche al lavoro del padre, in quanto vi sono alcuni padri che lavorano fino alle 20 durante la settimana ed allora vedranno il figlio tutti i fine settimana. Ovviamente in questo calendario vengono definite, anche, con chi il figlio dovrà trascorrere le festività, ovvero: il Natale, la Pasqua, il periodo estivo, il compleanno del figlio, il compleanno della madre, del padre, la festa del papà, la festa della mamma, la festa dei nonni. Di solito per le feste lunghe si passano sette giorni con un genitore e sette con l’altro, oppure la Vigilia di Natale con un genitore ed il Natale con l’altro e viceversa l’anno dopo, mentre per l’estate di solito vi sono 15 giorni consecutivi con il genitore non collocatario (il padre entro maggio dovrà comunicare i giorni all’altro genitore).